OMNIBUS/4. AULA APPROVA A MAGGIORANZA CAPO I SU NORME FINANZIARIE
(ACON) Trieste, 19 mag - Via libera a maggioranza, in Consiglio
regionale, ai primi quattro articoli del ddl 79, la cosiddetta
legge Omnibus. Il Capo I del provvedimento reca disposizioni in
materia di finanze e Programma operativo regionale cofinanziato
dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr). Le norme sono
state approvate dai consiglieri di Centrodestra, mentre le
Opposizioni hanno scelto prevalentemente l'astensione, esprimendo
in alcuni casi voto contrario.
Nel dettaglio, le modifiche dispongono l'abrogazione di una norma
del 2012 ormai superata dal Testo unico nazionale sulle società
partecipate. Viene introdotta una maggiore flessibilità
nell'utilizzo delle economie di gara nell'ambito dei progetti
finanziati dal Fesr, prevedendo una valutazione preventiva di
conformità per garantirne un impiego corretto e ridurre il
rischio di rettifiche finanziarie.
Viene consentita l'emanazione di un nuovo avviso pubblico per
finanziare ulteriori interventi coerenti con le priorità emerse
dal partenariato territoriale, anche alla luce della revisione di
metà percorso del Programma regionale 2021-27, mantenendo la
gestione dei procedimenti in capo all'Amministrazione regionale.
Infine viene ampliata la possibilità per gli enti attuatori di
realizzare i progetti attraverso la delegazione amministrativa
intersoggettiva, estendendo la platea dei soggetti pubblici
qualificati cui potranno essere affidati gli interventi.
Massimo Moretuzzo (Patto-Civica) è intervenuto osservando che
"l'emendamento di Giunta all'articolo 3, relativo ai beneficiari,
amplia il perimetro degli interventi dalle iniziative di
carattere sovracomunale anche a quelle dei singoli Comuni. Si
rischia così di spingere i Comuni a lavorare singolarmente,
anziché favorire la collaborazione tra enti. Sarebbe stato
preferibile affrontare questo tema in Commissione".
Nella replica, l'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli,
ha evidenziato "la volontà di mantenere l'impostazione originaria
del provvedimento, pur introducendo margini di flessibilità.
L'obiettivo è definire una linea che non frammenti gli
interventi, ma che consenta di superare alcuni limiti
interpretativi emersi in passato".
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ACON/RM-fc